ovvero la storia di un viaggio nato per scherzo e organizzato alla cacchio.


sabato 21 maggio 2011

Il lungo viaggio

La tecnologia è ovunque negli States, ma al giusto (!) prezzo :(
C'è voluta una giornata intera prima di trovare un hotspot weireless gratuito, in questo favoloso Brickhouse Grill & Pub nel centro di Springfield, IL.
Ma il mio post sul viaggio di ieri era già pronto ieri sera, e senza alcuna modifica tardiva che ne cambierebbe il tono e l'entusiasmo che ho impiegato per buttarlo giù tutto d'un fiato nonostante la proverbiale stanchezza, lo carico or-ora come se nulla fosse... Più tardi invece - al prossimo hotspot che spero sia prima dell'ingresso in texas - arriverà un dettagliatissimo resoconto di questa prima, lunga giornata sulla route 66...



Ebbene si, ho toccato il suolo statunitense da meno di quattro ore, e già respiro  un'aria nuova... complice la lunghissima attesa, il fatto che non avevo davanti a me un periodo così lungo di ferie da un bel po' di tempo, ma anche e soprattutto l'eccitazione che un viaggio così importante e, se vogliamo, storico porta con sè.

Il viaggio... si, perchè un'avventura e una vacanza cominciano con un viaggio, con lo spostamento fisico da casa verso la destinazione (o nel nostro caso LE destinazioni) prescelte. C'è chi dice che il viaggio stesso è meglio della vacanza: io non sarei così estremista, ma ognuno di noi converrà facilmente che c'è del vero in quella affermazione. E oggi non sono mancate le conferme.

Solo il fatto che questa giornata duri per me 31 e non 24 ore, preveda un pranzo e due cene, ma due mezzogiorni... ecco, soltanto questa esperienza mi fa dimenticare l'immane stanchezza che deriva dalle ore trascorse oggi a partire dal risveglio alle 4.00.

Si, le 4 del mattino.  Chi mi conosce bene sa quanto io sia paranoico con gli orari: ci sono poche cose che mi danno fastidio come la mancanza di puntualità... e conoscete forse qualcuno che non vuole arrivare puntuale alle proprie vacanze? Quindi, volo alle 6.30:  alle 5.00 stiamo aprendo il terminal di Linate :) Primi a fare il check in per il volo Milano-Roma - e qua potrei perdermi in una infinita parentesi circa un piccolo episodio al banco del check in con la hostess, la sua loquacità in piena notte etc, ma lo risparmierò.

Volo verso Roma, nel torpore di un mattino che proprio non ci aiuta a svegliarci. Alitalia. La compagnia di bandiera... che orgoglio! Caffè imbevibile ma snack delizioso. Non si fa in tempo a decollare che il terminal di Fiumicino ci attende con un piccione che sorvola le nostre teste e le sue infinite possibilità di shopping: tutto invitante e scintillante... ma noi abbiamo occhi solo per questa:



Controllo passaporti - con splendida gag della poliziotta che mi guarda, guarda il passaporto (senza notare che manca il timbro sulla marca, ma fa niente), riguarda me... sorride come solo Julia Roberts potrebbe fare, e commenta "Ah però! Con gli anni sei migliorato di brutto!". Facciamo che la prendo con simpatia interpretando che la signorina sta apprezzando il mio stato attuale piuttosto che disprezzando (peraltro con un briciolo di ragione) il mio stato di 8 anni fa.

Ma ora c'è l'imbarco... un Airbus 330, fila 18 posti K-J finestrino... chiudere i portelli, armare gli scivoli, congelare di brutto (mezzo aereo in rivolta per le temperature glaciali, ma niente di niente): SI PARTE! Dieci ore chiusi  lassù, tra Fiumicino e Chicago: dieci ore di progetti, relax, sogni ad occhi aperti, intrattenimento, pranzi e cene, bevute... tutto perfetto?

NO! Come sempre, immancabilmente, orde di bambini piccoli poco educati da genitori maldestri e assoultamente inetti hanno deciso di boicottare il mio quieto vivere... per molto meno, a quell'età  io avrei passato un brutto quarto d'ora, ma loro no! Povere creature, che fastidio ti danno se urlano ininterrottamente, scalciano e piangono per dieci misere ore???

Eppure è passata anche questa... e chilometro dopo chilometro, film dopo film (the next three days, che bella giornata e una schifezza con owen wilson), i 7.738 km sono diventati 5.000,2.000, 500... "we are now approaching Chicago"... "welcome in the United States"...

Talvolta la vita è proprio bella... :)

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