ovvero la storia di un viaggio nato per scherzo e organizzato alla cacchio.


giovedì 19 maggio 2011

Siamo pronti

dopo un'ennesimo tour coast to coast dell'italia (dall'Adriatico ai Navigli questa volta), sono a casa di Luca pronto per la partenza. abbiamo già confrontato bagagli, dotazioni e dimensioni. abbiamo attrezzatura burocratica sufficiente per arrivare su Marte passando per la bassa ferrarese. non parliamo dell'abbondanza di ricambi di biancheria (si, ho anche le canottiere, non prendo freddo alla schiena - e no, conseguentemente non avrò nemmeno un briciolo di sex appeal)

io ho dimenticato la crema solare. direte voi, ma in america non c'è? ma insomma io me n'ero comprate 10 bocce all'ikea a natale pagandole 20 cent l'una e mi sentivo furbissimo. ora mi sento un idiota.

Luca sta armeggiando con la preparazione della colonna sonora. appena vede che musica ho portato io si da fuoco a guisa di bonzo tibetano per me. spero non veda mai che ho portato anche tomorrow di amanda lear. voglio che lo scopra solo quando arriviamo a las vegas. a las vegas io voglio sposare una controfigura di amanda lear.

tra 5 ore c'è la sveglia. me misero, me tapino.
se arriviamo esausti al volo intercontinentale però dormiamo; a meno che vicino a me non si sieda l'ereditiera della famiglia guinnes (per chi non sapesse nulla al riguardo googli ereditiera guinness aereo e altre amenità, tanto ne ha fatte di tutte!)

prossimo aggiornamento da chicago, illinois (da non confondere con chicago sul clitunno)

1 commento:

  1. Tomorrow di Amanda Lear, sono così orgogliosa di te!!Porta un pò di trash in America :* baci Silvia

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